“Aghis nestris”
La Fondazione per il Riformismo nel FVG è lieta di invitarvi giovedì 22 ottobre alle ore 18.30, presso la Sala Petris del Centro Balducci di Zugliano, alla serata dal titolo Aghis Nestris. Acque nostre, un evento realizzato dal CeVI – Centro di volontariato internazionale Odv, in collaborazione con il Centro di accoglienza E. Balducci odv ETS.
È un evento che si inserisce nel solco della collaborazione con il CeVI. avviata già nel corso del 2025, quando la Fondazione contribuì alla stampa del libro di Oscar Olivera, con foto di Danilo De Marco, e all’organizzazione di due eventi in occasione di Vicino/Lontano e del rientro dei giovani volontari del Servizio Civile Universale (presso il cinema Visionario).
In questa occasione verranno proiettati due documentari: “Cuando perdimos el miedo. La Guerra del Agua 25 años después”, di Dino Garzoni, e “Por Trás da Cortina Verde”, di Caio Silva Ferraz e Paulo Plá, che mostreranno due dei contesti in cui il CeVI intrattiene relazioni di cooperazione ormai antiche sia a Cochambamba (insieme alla Fundación Abril) che a Turmalina (insieme al Centro de Agricultura Vicente Nica). Questi filmati, di circa 25 minuti ciascuno, verranno poi commentati dalle volontarie e dai volontari di Servizio Civile Universale che hanno terminato il loro anno di servizio rispettivamente in Bolivia e in Brasile, che passeranno così il testimone alla nuova generazione di volontari/e pronte a partire, anch’essa presente in sala.
Ai documentari, che parlano di diritto all’acqua e di agroecologia, ma anche di comunità e resistenza, seguirà, dopo un momento conviviale, una seconda parte in cui si darà un senso ulteriore al titolo della serata. Insieme a Massimo Moretuzzo, con gli intermezzi musicali di Nicole Coceancig, ci interrogheremo sul nostro rapporto con l’acqua in Friuli. Il risultato del referendum del 2011 sull’acqua bene comune è stato rispettato? Qual è il futuro della gestione idrica regionale? I cambiamenti climatici in Friuli sono stati affrontati dall’amministrazione regionale?
Marco Iob, CeVI Udine: “La direttrice della Fundación Abril, Nelly Perez, ci ha accolto salutandoci in lingua quechua e raccontandoci come nella loro cosmovisión l’acqua non sia intesa come un soggetto di diritto o un bene comune, quanto piuttosto come un ser vivo, un essere vivente, una parte della loro comunità. Una comunità che ha resistito alle violenze coloniali e resiste tuttora a quelle neocoloniali. L’evento è stato chiamato Aghis nestris per questo motivo: perché l’acqua è vita ed è – e deve rimanere – un bene comune; perché, raccogliendo l’invito fatto da una leader maori agli europei, è necessario ridiventare indigeni delle nostre terre, delle nostre lingue, delle nostre culture e dei nostri antenati. Ricordando, per esempio, che molti dei nostri corsi d’acqua hanno nella lingua friulana il nome al femminile – la Tor, la Fele, la Livence – come se nella nostra lingua madre essi fossero compresi non solo come esseri viventi, ma come esseri generatori, come se senza il loro scorrere noi non potremmo essere”.




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