Scuola di Formazione Politica - Guidare il cambiamento
Idee, competenze e valori per una nuova classe dirigente
Premessa
La politica attraversa una fase di profonda trasformazione. Alla crescente complessità delle decisioni pubbliche si accompagna l’indebolimento dei luoghi nei quali si apprende a conoscere le istituzioni, leggere la società, costruire decisioni collettive e assumere responsabilità di governo.
La Fondazione per il Riformismo nel Friuli Venezia Giulia promuove una Scuola di Formazione Politica rivolta a persone che desiderano impegnarsi nella vita pubblica e nelle comunità locali. La scuola nasce con un obiettivo preciso: formare persone capaci di interpretare i bisogni delle comunità, assumere responsabilità di governo e costruire risposte concrete, senza rinunciare ai valori del riformismo, della democrazia costituzionale e dell'europeismo.
Il riferimento è un riformismo democratico, costituzionale ed europeista: non una politica ridotta alla gestione dell’esistente, né una formazione ridotta a tecnica amministrativa, ma la capacità di trasformare bisogni, conflitti e aspirazioni in politiche pubbliche giuste, sostenibili e realizzabili.
Non solo un corso amministrativo, ma anche un laboratorio di crescita personale, culturale e politica.
Identità della Scuola Un percorso breve e selettivo nell’impegno, non nell’appartenenza: sei appuntamenti per imparare a leggere, decidere, governare, coinvolgere e rendere conto. |
Obiettivi formativi
Una scuola di formazione politica deve perseguire obiettivi su più livelli, che si intrecciano tra loro: culturale, di saperi e competenze, valoriale e di comunità. Gli obiettivi della scuola si articolano almeno su 4 livelli:
1. Formazione culturale
a) Trasmettere le radici storiche, i valori fondativi e il pensiero politico di riferimento del riformismo italiano e europeo
b) Fornire strumenti di lettura della realtà sociale, economica e istituzionale
c) Costruire una cultura politica comune che vada oltre gli slogan o le posizioni contingenti
2. Facilitare la costruzione di identità e il senso di appartenenza
a) Creare coesione e senso di comunità
b) Creare reti relazionali
c) Trasmettere un ethos e uno stile di azione politica riconoscibile
3. Educare alla cittadinanza attiva e alla responsabilità pubblica
a) Promuovere un'etica del servizio pubblico e della responsabilità
b) Sviluppare pensiero critico e capacità di distinguere tra propaganda e argomentazione
c) Formare a una visione di lungo periodo, oltre la logica elettorale immediata
4. Aggiornare su temi emergenti
a) Approfondire questioni contemporanee: transizione ecologica, trasformazione digitale, disuguaglianze, geopolitica…
b) Mettere i partecipanti in contatto con esperti per un approfondimento riflessivo
Destinatari e composizione dell’aula
La Scuola è aperta a tutte le persone interessate, futuri candidati alle elezioni amministrative, neo-amministratori, persone attive in partiti e movimenti civici, associazionismo, volontariato, rappresentanza sociale e professionale.
Il percorso in sei appuntamenti
1. Perchè fare politica oggi: democrazia, valori e responsabilità |
Domanda guida: perché impegnarsi nella vita pubblica e che cosa distingue la buona politica dalla semplice conquista del potere?
Contenuti:
• il significato della politica in una società frammentata e disillusa;
• potere, rappresentanza, partecipazione e bene comune;
• Costituzione, democrazia liberale ed europeismo;
• responsabilità, integrità ed etica pubblica;
• identità e attualità del riformismo;
• differenza tra testimonianza, protesta e cultura di governo;
• il rapporto tra convinzioni personali, mediazione e responsabilità verso l’intera comunità.
2. Dai problemi alle decisioni: politiche pubbliche e governo del territorio |
Domanda guida: come si trasforma un problema percepito dai cittadini in una scelta pubblica realizzabile?
Contenuti:
• distinzione tra problema, priorità, obiettivo, strategia e singola misura;
• come costruire e confrontare soluzioni alternative;
• efficacia, equità, sostenibilità economica e fattibilità amministrativa;
• costi, benefici, destinatari e possibili conseguenze inattese;
• rapporto tra decisioni di breve periodo e visione di lungo periodo;
• principali ambiti del governo locale: welfare, sanità, ambiente, urbanistica, mobilità, infrastrutture, sviluppo e cultura;
• transizione ecologica e digitale come dimensioni trasversali;
• uso dei dati e degli indicatori per decidere e valutare;
• bilancio come rappresentazione concreta delle priorità politiche;
• attuazione e verifica: perché approvare una misura non significa aver risolto il problema.
3. Leggere la società e il territorio che cambia |
Domanda guida: come si comprendono realmente i bisogni, le paure e le aspirazioni di una comunità?
Contenuti:
• trasformazioni sociali, economiche e demografiche;
• nuove disuguaglianze e nuove forme di vulnerabilità;
• lavoro, giovani, famiglie, invecchiamento e mobilità sociale;
• differenze tra aree urbane, rurali, montane e territori di confine;
• percezione e realtà: perché i dati non bastano, ma neppure l’ascolto può sostituirli;
• emozioni collettive, insicurezza, sfiducia e ricerca di appartenenza;
• populismo, polarizzazione e crisi della rappresentanza;
• strumenti per leggere un territorio: dati, ascolto, corpi intermedi, associazioni e reti civiche.
4. Costruire fiducia, consenso e comunità |
Domanda guida: come si trasforma l’attività politica quotidiana in una comunicazione capace di costruire fiducia, consenso e partecipazione nel tempo senza ridursi alla propaganda o alla sola campagna elettorale?
Contenuti:
Consenso, fiducia e popolarità: la comunicazione politica oltre la propaganda
Ascolto, presenza e relazioni con il territorio
Coordinamento, staff e lavoro di squadra
Dal fatto alla posizione politica: costruire il messaggio
Linguaggio pubblico, contenuto e narrazione
Canali di comunicazione: stampa, social media, online e offline
Comunicazione politica e comunicazione istituzionale
Partito, eletti e candidati: ruoli, comportamenti e identità
Il profilo del candidato
Evoluzione comunicativa: dall’attività quotidiana alla campagna elettorale
Gestire il confronto politico: dissenso, conflitto e opposizione
Dalla comunicazione alla comunità: trasformare l’attenzione in partecipazione
5. Istituzioni, autonomia e governo locale |
Domanda guida: perché esiste un potere locale e quali decisioni e possibilità concrete ha un amministratore locale?
Contenuti:
Pluralismo istituzionale come valore fondante della democrazia;
Ambito ordinamentale del sistema complessivo della Repubblca: Stato, Regioni ed Eni Locali;
Gli Enti Locale del Fvg: la specialità:
Il Comune: funzioni proprie e rapporto con Regione, Stato e Unione Europea;
Gli organi del Comune (sindaco, giunta, consiglio): ruoli e distinzione tra indirizzo politico e gestione amministrativa;
Bilancio, programmazione e risorse come strumenti della decisione politica;
Trasparenza, legalità, conflitto d’interessi e responsabilità pubblica;
Come evitare sia l’improvvisazione politica, sia la subordinazione della politica alla tecnica.
6.1 Politiche del territorio: dalla proposta alla decisione 6.2 Laboratorio finale |
Domanda guida: come affronteremmo concretamente un problema pubblico applicando gli strumenti acquisiti?
1 - Ai partecipanti viene presentato un caso realistico, per esempio:
• la riconversione di un’area urbana o industriale;
• lo spopolamento di un territorio montano;
• la riorganizzazione di un servizio locale;
• un conflitto tra sviluppo economico e tutela ambientale;
• una scelta di bilancio che impone di stabilire delle priorità;
• un intervento rivolto ai giovani, alle famiglie o alla popolazione anziana.
2 - Divisi in gruppi, i partecipanti devono:
1. definire il problema e distinguere fatti, percezioni e interessi;
2. individuare cittadini, istituzioni e soggetti coinvolti;
3. stabilire un obiettivo politico;
4. scegliere tra possibili alternative;
5. verificare competenze, risorse, vincoli e tempi;
6. identificare l’atto istituzionale più consono al raggiungimento dell’obiettivo;
7. motivare la scelta alla luce dei valori dichiarati;
8. predisporre una breve strategia di coinvolgimento;
9. presentare e comunicare pubblicamente la decisione.
Metodo, accesso e qualità
Metodo didattico
Ogni incontro alterna lezione-dialogo. I docenti sono scelti per competenza e capacità didattica.
Candidatura
L’iscrizione è possibile compilando il form che potete scaricare dal sito della Fondazione. Si raccomanda una candidatura semplice: curriculum breve, motivazione (massimo 1.500 caratteri) e indicazione di un problema sentito da parte del proprio territorio.
Il form compilato va poi spedito via mail a: segreteria@pd.fvg.it
Per maggiori informazioni è possibile contattare telefonicamente o via whatsapp il numero: 347.1891898
Dimensione e calendario
Il corso prevede 6 appuntamenti, il sabato pomeriggio, dalle ore 15.00 alle ore 18.15.
Numero massimo di partecipanti: 30.
Date:
14 novembre 2026 – docente prof. Alfredo D’Attorre
28 novembre 2026 – docente on. Federico Fornaro
12 dicembre 2026 – docente prof. Enzo Risso
16 gennaio 2027 – docente dott. Nicola Sivilotti
23 gennaio 2027 – docente dott. Salvatore Campo
6 febbraio 2027 1^parte – docente arch. Mariagrazia Santoro; 2^parte – docente dott.ssa Lucia Giurissa
Luogo
Palmanova, Salone d’Onore del Comune – Piazza Grande, 1
Docenti:
Alfredo D’Attorre è un politico e filosofo. Docente di Teoria del diritto e dell’interpretazione e di Storia delle dottrine politiche presso l’Università degli Studi di Salerno. Deputato della Repubblica dal 2013 al 2018, è responsabile dell’Università e della Ricerca della segreteria nazionale del Partito Democratico.
Federico Fornaro è un politico e dirigente d’azienda. Già sindaco di Castelletto d’Orba e Senatore della Repubblica (2013-2018), dal 2018 è Deputato della Repubblica (Partito Democratico), componente della Commissione Affari Costituzionali e presidente della Giunta per le elezioni.
Enzo Risso è direttore scientifico di Ipsos, docente di Comunicazione d’impresa presso l’Università degli studi di Milano e docente di Audience e media platform presso l’Università La Sapienza di Roma. Dal 2021 è editorialista del quotidiano Domani.
Nicola Sivilotti è professionista della comunicazione con esperienze qualificate nelle relazioni pubbliche, nell’ufficio stampa, nelle media relations, nella comunicazione digitale e nel coordinamento della comunicazione. Da anni si occupa anche di comunicazione politica e campagne elettorali.
Mariagrazia Santoro è architetta. Si occupa di progettazione urbanistica ed architettonica parallelamente a ricerca e didattica. E’ stata professoressa a contratto presso l’università di Trieste e Cultore della materia e collaboratore alla didattica presso lo IUAV di Venezia. Ha pubblicato studi sul territorio regionale ricevendo riconoscimenti nazionali. Già assessora alla pianificazione del Comune di Udine (2008-2013) e assessora regionale al Territorio e Infrastrutture (2013-2018).
Salvatore Campo è stato dirigente e vicedirettore centrale della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, dove ha ricoperto l’incarico di direttore del Servizio finanza locale e Autonomie locali.
Lucia Giurissa è vice segretaria regionale del PD Fvg, lavora nel privato e si impegna nella militanza politica da vent’anni. Impegnata sui temi della giustizia sociale, della sostenibilità ambientale e della tutela delle minoranze.




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