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Scuola di Formazione Politica - Guidare il cambiamento

4 ore fa
Tempo di lettura: 6 min

Idee, competenze e valori per una nuova classe dirigente


Premessa

La politica attraversa una fase di profonda trasformazione. Alla crescente complessità delle decisioni pubbliche si accompagna l’indebolimento dei luoghi nei quali si apprende a conoscere le istituzioni, leggere la società, costruire decisioni collettive e assumere responsabilità di governo.


La Fondazione per il Riformismo nel Friuli Venezia Giulia promuove una Scuola di Formazione Politica rivolta a persone che desiderano impegnarsi nella vita pubblica e nelle comunità locali. La scuola nasce con un obiettivo preciso: formare persone capaci di interpretare i bisogni delle comunità, assumere responsabilità di governo e costruire risposte concrete, senza rinunciare ai valori del riformismo, della democrazia costituzionale e dell'europeismo.


Il riferimento è un riformismo democratico, costituzionale ed europeista: non una politica ridotta alla gestione dell’esistente, né una formazione ridotta a tecnica amministrativa, ma la capacità di trasformare bisogni, conflitti e aspirazioni in politiche pubbliche giuste, sostenibili e realizzabili.


Non solo un corso amministrativo, ma anche un laboratorio di crescita personale, culturale e politica.

Identità della Scuola  Un percorso breve e selettivo nell’impegno, non nell’appartenenza: sei appuntamenti per imparare a leggere, decidere, governare, coinvolgere e rendere conto.


Obiettivi formativi

Una scuola di formazione politica deve perseguire obiettivi su più livelli, che si intrecciano tra loro: culturale, di saperi e competenze, valoriale e di comunità. Gli obiettivi della scuola si articolano almeno su 4 livelli:


1. Formazione culturale 

a) Trasmettere le radici storiche, i valori fondativi e il pensiero politico di riferimento del riformismo italiano e europeo

b) Fornire strumenti di lettura della realtà sociale, economica e istituzionale

c) Costruire una cultura politica comune che vada oltre gli slogan o le posizioni contingenti


2. Facilitare la costruzione di identità e il senso di appartenenza

a) Creare coesione e senso di comunità 

b) Creare reti relazionali 

c) Trasmettere un ethos e uno stile di azione politica riconoscibile


3. Educare alla cittadinanza attiva e alla responsabilità pubblica

a) Promuovere un'etica del servizio pubblico e della responsabilità

b) Sviluppare pensiero critico e capacità di distinguere tra propaganda e argomentazione

c) Formare a una visione di lungo periodo, oltre la logica elettorale immediata


4. Aggiornare su temi emergenti

a) Approfondire questioni contemporanee: transizione ecologica, trasformazione digitale, disuguaglianze, geopolitica…

b) Mettere i partecipanti in contatto con esperti per un approfondimento riflessivo


Destinatari e composizione dell’aula

La Scuola è aperta a tutte le persone interessate, futuri candidati alle elezioni amministrative, neo-amministratori, persone attive in partiti e movimenti civici, associazionismo, volontariato, rappresentanza sociale e professionale.


Il percorso in sei appuntamenti

1. Perchè fare politica oggi: democrazia, valori e responsabilità

Domanda guida: perché impegnarsi nella vita pubblica e che cosa distingue la buona politica dalla semplice conquista del potere?


Contenuti:

• il significato della politica in una società frammentata e disillusa; 

• potere, rappresentanza, partecipazione e bene comune; 

• Costituzione, democrazia liberale ed europeismo; 

• responsabilità, integrità ed etica pubblica; 

• identità e attualità del riformismo; 

• differenza tra testimonianza, protesta e cultura di governo; 

• il rapporto tra convinzioni personali, mediazione e responsabilità verso l’intera comunità.


2. Dai problemi alle decisioni: politiche pubbliche e governo del territorio

Domanda guida: come si trasforma un problema percepito dai cittadini in una scelta pubblica realizzabile?


Contenuti:

• distinzione tra problema, priorità, obiettivo, strategia e singola misura; 

• come costruire e confrontare soluzioni alternative; 

• efficacia, equità, sostenibilità economica e fattibilità amministrativa; 

• costi, benefici, destinatari e possibili conseguenze inattese; 

• rapporto tra decisioni di breve periodo e visione di lungo periodo; 

• principali ambiti del governo locale: welfare, sanità, ambiente, urbanistica, mobilità, infrastrutture, sviluppo e cultura; 

• transizione ecologica e digitale come dimensioni trasversali; 

• uso dei dati e degli indicatori per decidere e valutare; 

• bilancio come rappresentazione concreta delle priorità politiche; 

• attuazione e verifica: perché approvare una misura non significa aver risolto il problema. 


3. Leggere la società e il territorio che cambia

Domanda guida: come si comprendono realmente i bisogni, le paure e le aspirazioni di una comunità?


Contenuti:

• trasformazioni sociali, economiche e demografiche; 

• nuove disuguaglianze e nuove forme di vulnerabilità; 

• lavoro, giovani, famiglie, invecchiamento e mobilità sociale; 

• differenze tra aree urbane, rurali, montane e territori di confine; 

• percezione e realtà: perché i dati non bastano, ma neppure l’ascolto può sostituirli; 

• emozioni collettive, insicurezza, sfiducia e ricerca di appartenenza; 

• populismo, polarizzazione e crisi della rappresentanza; 

• strumenti per leggere un territorio: dati, ascolto, corpi intermedi, associazioni e reti civiche. 


4. Costruire fiducia, consenso e comunità

Domanda guida: come si trasforma l’attività politica quotidiana in una comunicazione capace di costruire fiducia, consenso e partecipazione nel tempo senza ridursi alla propaganda o alla sola campagna elettorale?


Contenuti:

  • Consenso, fiducia e popolarità: la comunicazione politica oltre la propaganda 

  • Ascolto, presenza e relazioni con il territorio 

  • Coordinamento, staff e lavoro di squadra 

  • Dal fatto alla posizione politica: costruire il messaggio 

  • Linguaggio pubblico, contenuto e narrazione 

  • Canali di comunicazione: stampa, social media, online e offline

  • Comunicazione politica e comunicazione istituzionale 

  • Partito, eletti e candidati: ruoli, comportamenti e identità 

  • Il profilo del candidato 

  • Evoluzione comunicativa: dall’attività quotidiana alla campagna elettorale 

  • Gestire il confronto politico: dissenso, conflitto e opposizione

  • Dalla comunicazione alla comunità: trasformare l’attenzione in partecipazione

5. Istituzioni, autonomia e governo locale

Domanda guida: perché esiste un potere locale e quali decisioni e possibilità concrete ha un amministratore locale?


Contenuti:

  • Pluralismo istituzionale come valore fondante della democrazia;

  • Ambito ordinamentale del sistema complessivo della Repubblca: Stato, Regioni ed Eni Locali;

  • Gli Enti Locale del Fvg: la specialità:

  • Il Comune: funzioni proprie e rapporto con Regione, Stato e Unione Europea;

  • Gli organi del Comune (sindaco, giunta, consiglio): ruoli e distinzione tra indirizzo politico e gestione amministrativa;

  • Bilancio, programmazione e risorse come strumenti della decisione politica;

  • Trasparenza, legalità, conflitto d’interessi e responsabilità pubblica;

  • Come evitare sia l’improvvisazione politica, sia la subordinazione della politica alla tecnica.

6.1 Politiche del territorio: dalla proposta alla decisione

6.2 Laboratorio finale

Domanda guida: come affronteremmo concretamente un problema pubblico applicando gli strumenti acquisiti?


1 - Ai partecipanti viene presentato un caso realistico, per esempio:

• la riconversione di un’area urbana o industriale; 

• lo spopolamento di un territorio montano; 

• la riorganizzazione di un servizio locale; 

• un conflitto tra sviluppo economico e tutela ambientale; 

• una scelta di bilancio che impone di stabilire delle priorità; 

• un intervento rivolto ai giovani, alle famiglie o alla popolazione anziana. 


2 - Divisi in gruppi, i partecipanti devono:

1. definire il problema e distinguere fatti, percezioni e interessi; 

2. individuare cittadini, istituzioni e soggetti coinvolti; 

3. stabilire un obiettivo politico; 

4. scegliere tra possibili alternative; 

5. verificare competenze, risorse, vincoli e tempi; 

6. identificare l’atto istituzionale più consono al raggiungimento dell’obiettivo;

7. motivare la scelta alla luce dei valori dichiarati; 

8. predisporre una breve strategia di coinvolgimento; 

9. presentare e comunicare pubblicamente la decisione. 


Metodo, accesso e qualità


Metodo didattico

Ogni incontro alterna lezione-dialogo. I docenti sono scelti per competenza e capacità didattica.


Candidatura

L’iscrizione è possibile compilando il form che potete scaricare dal sito della Fondazione. Si raccomanda una candidatura semplice: curriculum breve, motivazione (massimo 1.500 caratteri) e indicazione di un problema sentito da parte del proprio territorio.

Il form compilato va poi spedito via mail a: segreteria@pd.fvg.it

Per maggiori informazioni è possibile contattare telefonicamente o via whatsapp il numero: 347.1891898


Dimensione e calendario

Il corso prevede 6 appuntamenti, il sabato pomeriggio, dalle ore 15.00 alle ore 18.15.

Numero massimo di partecipanti: 30.

Date:

  1. 14 novembre 2026 – docente prof. Alfredo D’Attorre

  2. 28 novembre 2026 – docente on. Federico Fornaro

  3. 12 dicembre 2026 – docente prof. Enzo Risso

  4. 16 gennaio 2027 – docente dott. Nicola Sivilotti

  5. 23 gennaio 2027 – docente dott. Salvatore Campo

  6. 6 febbraio 2027 1^parte – docente arch. Mariagrazia Santoro; 2^parte – docente dott.ssa Lucia Giurissa


Luogo

Palmanova, Salone d’Onore del Comune – Piazza Grande, 1


Docenti:

Alfredo D’Attorre è un politico e filosofo. Docente di Teoria del diritto e dell’interpretazione e di Storia delle dottrine politiche presso l’Università degli Studi di Salerno. Deputato della Repubblica dal 2013 al 2018, è responsabile dell’Università e della Ricerca della segreteria nazionale del Partito Democratico.


Federico Fornaro è un politico e dirigente d’azienda. Già sindaco di Castelletto d’Orba e Senatore della Repubblica (2013-2018), dal 2018 è Deputato della Repubblica (Partito Democratico), componente della Commissione Affari Costituzionali e presidente della Giunta per le elezioni.


Enzo Risso è direttore scientifico di Ipsos, docente di Comunicazione d’impresa presso l’Università degli studi di Milano e docente di Audience e media platform presso l’Università La Sapienza di Roma. Dal 2021 è editorialista del quotidiano Domani.


Nicola Sivilotti è professionista della comunicazione con esperienze qualificate nelle relazioni pubbliche, nell’ufficio stampa, nelle media relations, nella comunicazione digitale e nel coordinamento della comunicazione. Da anni si occupa anche di comunicazione politica e campagne elettorali.


Mariagrazia Santoro è architetta. Si occupa di progettazione urbanistica ed architettonica parallelamente a ricerca e didattica. E’ stata professoressa a contratto presso l’università di Trieste e Cultore della materia e collaboratore alla didattica presso lo IUAV di Venezia. Ha pubblicato studi sul territorio regionale ricevendo riconoscimenti nazionali. Già assessora alla pianificazione del Comune di Udine (2008-2013) e assessora regionale al Territorio e Infrastrutture (2013-2018).


Salvatore Campo è stato dirigente e vicedirettore centrale della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, dove ha ricoperto l’incarico di direttore del Servizio finanza locale e Autonomie locali.


Lucia Giurissa è vice segretaria regionale del PD Fvg, lavora nel privato e si impegna nella militanza politica da vent’anni. Impegnata sui temi della giustizia sociale, della sostenibilità ambientale e della tutela delle minoranze.


 
 
 

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